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Giro in Valsolda
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Questa escursione va alla scoperta della Valsolda, un territorio che si estende tra Porlezza, sul lago di Lugano, e la frontiera svizzera. La valle è caratterizzata da incantevoli panorami e bellissimi borghi. Si parte da Porlezza, e, sfruttando un segmento dell'ex strada statale ci si dirige a Cima dove si imbocca una stradina che scorre parallela alla trafficata strada statale fino a Loggio. Da Loggio, seguendo una  mulattiera che passa per una bella cascata formato dal fiume Soldo, ci si porta a Puria. Si prosegue su sterrato verso il fondo valle e si sale lungo una mulattiera alla località di Camporgna 700 m il punto più alto di questo itinerario. Da qui lo sterrato conduce all'inizio di un sentierino che porta all'agglomerato Muzzaglio,  da dove si scende lungo una bellissima mulattiera all'affascinante borgo di Castello.  Da Castello si fa ritorno a Puria per completare l'anello.

  • Itinerario : Porlezza - Cima - Cressogno - Loggio - Puria - Camporgna - Muzzaglio - Castello - Puria -  Loggio - Porlezza
  • Lunghezza: 27 km
  • Quota alla partenza : 275 m                                        
  • Quota massima: 700 m
  • Dislivello complessivo: 750 m              
  • Difficoltà tecnica: media
  • Impegno fisico: media

Da Porlezza si segue la strada lungo lago in direzione Lugano e all'imbocco della galleria si segue la strada dismessa che dopo 1 km sbuca di nuovo sulla statale 340. La si percorre per 1 chilometro e mezzo fino alla località Cima dove,  da Piazza Peppino e Angelo Selva,  si imbocca a destra Via Remo Gozzo. In fondo alla via si prende a sinistra e si prosegue lungo  via 6 Caduti. Più avanti, al bivio, si tiene la destra proseguendo in via Caravina che dopo 400 m arriva al Santuario della Caravina che merita una visita.  Giunti al cimitero si prosegue in via Santuario che  arriva alla frazione Cresogno, dove si prosegue lungo via G. Finali. In fondo al paese la via G Finali diventa un acciottolato che sale rapidamente e finisce in una breve gradinata che sbuca sulla strada provinciale via Sasso Rosso Dasio. Si arriva alla frazione di Loggio (alt 377 m) e, appena superato la scuola, all'altezza della fermata dell'autobus, si entra nel centro storico lungo Via Lucia e Via Galbiati. Si supera una gradinata per giungere alla chiesa di San Bartolomeo. Qui si imbocca via alla Cascata che porta a un bel ponte dal quale si vede una cascata formata dal fiume Soldo. Alcuni tornanti con fondo acciottolato portano alla frazione Puria. Si attraversa la strada asfaltata e si continua in salita lungo via per S. Rocco. Superata una gradinata, si percorre  l'acciottolato che offre una bella vista sulla frazione Castello sul lato opposto della valle. L'acciottolato sbuca su un piazzale e si prosegue diritto sullo sterrato superando una calchera ed il Ponte Bizzo. Cinquanta  metri dopo il ponte, e appena prima di un altro ponticello, si prende a destra la mulattiera n° 7. Al bivio, dove sorge una cappelletta, si prosegue diritto. Giunti a Camporgna (alt. 700 m) si lascia la mulattiera n° 7 per seguire a sinistra il sentiero n° 16. Si sbuca su uno sterrato che si segue a destra per ca. 500 m. e, all'altezza di un cartello in legno con freccia arancione, si imbocca il sentiero a sinistra. Seguendo la segnaletica, si scende lungo la valletta per arrivare a Muzzaglio. Superata la chiesetta, all'incrocio, dove si trova un  cippo,  si prosegue a destra in direzione Castello. Si attraversa il fiume su un bel ponticello e si segue l'acciottolato per arrivare al cimitero di Castello  Da qui si segue la strada asfaltata fino a Puria. Da Puria si segue la stessa strada di andata.
Note:  Si consiglia di visitare la bellissima frazione arroccata su uno sperone roccioso. Nel medioevo un castello racchiudeva tutto l'abitato entro forti mura, delle quali si vedono ancora i resti delle porte d'accesso. Meritevole è la chiesa di S. Martino con la volta affrescata nel 1697 da Paolo Pagani, nativo di Castello. Nella sua antica dimora è stato creato un museo che mette in luce la figura degli artisti migranti della valle info. tel. 0344 62427. La chiesa e il museo sono aperti sabato e domenica dalle 10 alle 18.

 

 

 

 

 

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