|
Facebook   Twitter   previsioni meteo tourtour fotografico mail contatti
LogoComune di MenaggioScelta lingua Italiano English Deutsche Francais
Le frazioni di Menaggio
<--- Back

 
 

Loveno, adagiata a mezzogiorno, è luogo di fascino particolare. Nel piccolo borgo a metà Ottocento amavano soggiornare artisti e personalità in prestigiose ville tra cui primeggia, Villa Mylius Vigoni, lasciato in eridità da Ignazio Vigoni alla Repubblica Federale di Germania, ora sede di un'associazione culturale che organizza convegni ad alto livello. La struttura originaria fu modificata da Gaetano Besia, con gusto neoclassico. Un vasto parco all'inglese progettato e realizzato da Giuseppe Balzaretto, circonda la villa, offrendo una cornice naturalistica e ambientale di rara bellezza. Il parco è visitabile con guida il martedì e il giovedì pomeriggio alle ore 14.30 tel. 0344 361232. Dirimpettaia la Villa Garovaglia Ricci, sede di uffici del centro Italo Tedesco: essa è legata alla memoria di Alfonso Garovaglio, storico ed archeologo, oltre che a Francesco Pasquale Ricci, noto musicista. Non meno prestigiose sono Villa Govone, sulla cui facciata una lapide ricorda i soggiorni a Loveno di Massimo D’Azeglio, e in Loveno basso Villa Bolza e Villa Belfaggio. La Parrocchiale dei SS. Lorenzo e Agnese, immersa nel verde dei parchi che la circondano, è certamente di antica fondazione. Fu riedificata tra il 1725 ed il 1738,  ed è un notevole esempio di arte barocca. L'interno è ad una sola navata con quattro cappelle laterali  e gli altari in pregiati marmi documentano la ricchezza della comunità che provvedeva all'abbellimento della chiesa. Di grande bellezza è  il paliotto in scagliola che orna l'altare della seconda cappella sinistra; sull'altare è posta una statua lignea della Madonna col Bambino di Lorenzo Matieli del 1737. Nella prima cappella destra è posta la bellissima pala raffigurante la  “Madonna dei Sette Dolori fra i SS Lorenzo, Agnese e donatori.”

Itinerario ad anello da Menaggio per la frazione di Loveno
Durata: 1h15
Dislivello: 100 m


Si imbocca via per Loveno e, dopo pochi passi, si segue via Leoni sulla sinistra, per una decina di metri; immettersi nuovamente sulla Via per Loveno che incontrerete sulla destra. Si supera un antico ponte sul fiume Sanagra, al termine del quale si trova una cappella dedicata a San Giovanni Nepomuceno, patrono dei ponti, opera di Enrico Vannuncini (1965). Si sbuca in Via N. Sauro e la si segue a destra. Si risale la scalinata che fiancheggia l’Albergo Loveno. Arrivati di nuovo sullo stradone si prosegue per 30 m tenendo la sinistra; al tornante si imbocca a sinistra il proseguimento della Via N. Sauro. Siamo a Loveno, piccolo borgo dal fascino particolare, da sempre prescelta come residenza estiva di nobili famiglie che la ornarono di bellissime ville. E il caso di  Villa Bel Faggio 11 in Piazza Wachs Mylius, che ospitò illustri personaggi, quali Stikker, Adenauer, Spaak, Norstads.
Poco avanti in Largo Vittorio Veneto, si trova l’ingresso di  Villa Bolza. Le ville erano anche importanti centri culturali: infatti, al di là delle personalità ospitate, custodivano spesso preziose collezioni d’arte. Si prosegue a sinistra lungo Via Garovaglio e poco avanti si intravede sulla destra il bellissimo giardino della Villa Garovaglio Ricci.
In fondo alla via c’è  la parrocchiale dei SS. Lorenzo e Agnese, riedifi- cata tra il 1725 ed il 1738, un notevole esempio di arte barocca. Nel suo interno, oltre agli affreschi di Luigi Tagliaferro, si conserva una pregevole tela della “Madonna dei Sette Dolori” ed una statua lignea di Lorenzo Matieli del 1737. Dal sagrato della chiesa si prosegue a destra (a sinistra si sale a Piamuro, alle porte del Parco Val Sanagra) in via Guido Vigoni e si passa davanti all’ingresso di  Villa Mylius Vigoni la dimora lovenese più prestigiosa lasciata in eredità da Ignazio Vigoni alla Repubblica Federale di Germania, ora sede di un centro di promozione della cultura. Un vasto parco all’inglese, circonda la villa. La villa e il suo parco sono visitabili con guida il giovedì pomeriggio su prenotazione tel. 0344 361232. Dirimpetto  Villa Garovaglio Ricci, sede di uffici del centro Italo Tedesco.
Si entra nella Loveno antica per arrivare in Piazza Giuseppe Vigoni, dove si trova una bella fontana. Si prosegue in Via Cariboni e dopo una decina di metri s’imbocca a destra Via Alessandro Volta, dedicato al fisico la cui famiglia è originario di Loveno. Notare  la Madonna del XV e la placca commemorativa di A. Volta sulla facciata della casa al numero civico 6.
Si sbuca al lato dell’ingresso di Villa Govone.  Sulla facciata una lapide ricorda Massimo d’Azeglio (1798 - 1866) uomo di stato, scrittore, pittore il quale quale soggiornò sovente nella vicina Villa Calabi d’Azeglio. Si prende la destra e si scende lungo Via per Plesio che attraversa la Via Don P. Lombardini per sbucare sulla provinciale che collega Menaggio a Plesio. Da qui si percorre a ritroso il tragitto di andata scendendo verso il centro di Menaggio.

Scaricate il pieghevole Menaggio - itinerario Storico della Cittadina e delle Frazioni

 

  

Nobiallo è un pittoresco borgo di pescatori, le  e scalinate degradano verso il lagoquali stradine. E' raggruppato presso la parrocchiale dei SS.Bartolomeo e Nicola con insolito campanile romanico pendente del XIII secolo. Nella chiesa sono da segnalare dipinti rinascimentali, barocchi ed un singolare confessionale settecentesco di fattura valtellinese. Il nucleo abitato è attraversato dall'antica strada romana Regina che era una delle più importanti vie di transito, poiché permetteva un rapido collegamento tra la Pianura Padana e l’Oltrealpe. Anticamente il percorso saliva a Breglia e scendeva attraverso i monti di Carcente a Rezzonico, prima che il tracciato attraverso Nobiallo fu aperto. Dal Santuario della Madonna della Pace si inerpica sul Sasso Rancio per arrivare a S. Siro. Il Santuario  del primo '600 conserva un bassorilievo del 1484

 

Passeggiata alla frazione di Nobiallo
Durata ore 1.15 (andata e ritorno)
dislivello 15 m

Dalla chiesetta di San Rocco del 1772 si prosegue diritto lungo Via A. Diaz. Si fiancheggia la galleria seguendo il percorso pedonale, dove si trova una palestra di roccia, attrezzata dal CAI locale, su una parete che strapiomba verso il lago. In fondo al percorso si attraversa con attenzione la statale e all’altezza della caserma dei carabinieri si imbocca l’Antica Strada Regina che attraversa l’abitato di Nobiallo.
Nobiallo è un pittoresco borgo di pescatori, le quali stradine e scalinate degradano verso il lago. È raggruppato intorno alla parrocchiale dei SS. Bartolomeo e Nicolao che presenta un insolito campanile romanico pendente del XIII secolo. Nella piazzetta si scorge sulla facciata di una delle case un’Annunciazione, interessante esempio di arte popolare.
Proseguendo sulla strada Regina, si raggiunge il Santuario della Regina della Pace, costruito nel 1658. Dal Santuario si gode una splendida vista sul Lario. L’Antica Strada Regina; era una delle più importanti vie di transito, poiché permetteva un rapido collegamento tra la Pianura Padana e l’Oltrealpe. Anticamente il percorso saliva a Breglia e scendeva attraverso i monti di Carcente a Rezzonico, prima che il tracciato attraverso Nobiallo fu aperto. Dal Santuario si inerpica sul Sasso Rancio per arrivare a S. Siro. L’itinerario viene descritto nel pieghevole “Passeggiate Menaggio”.
Dal Santuario si ritorna fino alla piazzetta di Nobiallo. Sulla destra si intravede la mulattiera della Ghidolda.. Si tratta di un’antica via di collegamento tra Nobiallo e Loveno anche chiamata “La Via degli Sposi” perché era tradizione, che le giovani coppie la percorressero in occasione delle nozze. Ora il passaggio non è messo in sicurezza. Scendiamo invece a sinistra la scalinata di Via alla Piazza che conduce al lago. Prendere la destra e superare il molo, una volta perno della vita economica della località, e il nuovo porto turistico.
Si ritorna sui propri passi per ritrovarsi a Menaggio.

Scaricate il pieghevole Menaggio - itinerario Storico della Cittadina e delle Frazioni

 

   


Croce è il borgo più elevato del Comune. La sua struttura è tipica dei paesi agricoli: al centro dell'antico nucleo una caratteristica piazza, con selciato a livello rialzato del “600, dove si concludevano i riti della fienagione, della battitura e della raccolta. Nella parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo reliquiari e quadri di rilievo. Da Croce, con una comoda passeggiata si raggiunge "la Crocetta"  vero balcone sul Lario. Nei pressi si trova la cappella di S. Maurizio e le trincee della Prima Guerra Mondiale, che facevano parte della Linea Cadorna, l’importante linea di difesa. Lungo Via Wyatt si può anche raggiungere l’invidiabile Menaggio Cadenabbia Golf Club, impianto a 18 buche, fondato nel 1907 dall’inglese Alfredo Wyatt. Nella località Paullo si trova il Santuario della madonna di Paullo con splendida vista sulla Val Menaggio.

 

Giro ad anello Da Menaggio a Croce:
Durata del percorso ca. 1h15
dislivello: 200
Si consiglia calzatura da passeggio

Da Piazza Garibaldi ci portiamo sul lungolago e proseguiamo a destra lungo via Mazzini. Proprio all'inizio della via, sopra l'arco di una antica casa che ospita una pescheria, notiamo un dipinto novecentesco del pittore menaggino Bruno Azimonti raffigurante la pesca miracolosa, un omaggio a una delle attività storicamente più importanti della gente del Lario. Passiamo davanti al porticciolo per proseguire lungo via IV Novembre e appena dopo lo storico Grand Hotel Menaggio ci troviamo davanti all'ex stazione ferroviaria della antica linea Menaggio - Porlezza che oggi ospita un negozio alimentari. 

La linea ferroviaria tra Menaggio e Porlezza, inaugurata nel 1884, nacque allo scopo di incrementare il turismo del nord Europa verso la regione dei laghi. Arrivati in treno a Lugano, i passeggeri proseguivano con il piroscafo fino a Porlezza e da qui con il treno fino a Menaggio. Tra le due guerre mondiali, fino al 1939, la linea ferroviaria venne sfruttata come sistema di trasporto locale, per poi cadere in abbandono al termine della seconda guerra mondiale.


Attraversata via IV Novembre e raggiunto il distributore di benzina, seguiamo le indicazioni per l'Ostello della Gioventù (Youth Hostel). Raggiunto l'ostello proseguiamo dritto lungo lo sterrato seguendo le tracce dell'ex ferrovia. Dopo 400 metri, al tornante, giriamo a destra e saliamo la ripida strada che segue il fianco del Monte Crocetta.

Per superare il dislivello di 170 m fra Menaggio (207 m) e Cardano (377 m), la linea ferrata si dirigeva dapprima verso sud in direzione di Griante, poi i convogli, grazie ad una particolare manovra chiamata "regresso",(che si svolgeva proprio qui a questo tornante) tornavano indietro salendo per proseguire in direzione nord.

Dopo 300 metri lasciamo via Privata Fratelli Castelli e imbocchiamo a sinistra il sentiero segnato con i cartelli del PTP (percorso trail permanente: uno dei percorsi della Marathon Trail Lago di Como). Dopo 200 metri, prima di arrivare a un cancelletto, scendiamo lungo il sentiero a destra seguendo i bollini rossi e dopo 300 metri arriviamo a un bivio.  Prendiamo a destra il sentiero delle Brughiere  per sbucare dopo ca. 300 nella via delle Brughiere che seguiamo in salita a sinistra per poi sbucare in via V. Casartelli, un po' sotto l'ospedale di Menaggio. Seguiamo sempre in salita a sinistra il marciapiede che si addentra nell'area dell'ospedale per arrivare a una cappelletta dedicata alla Madonna del Caravaggio, dove imbocchiamo la mulattiera che sbuca sulla statale 340 che collega Menaggio a Lugano. Proseguiamo a sinistra e, giunti al semaforo nei pressi della parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, attraversiamo per imboccare via Maggiore che ci porta al centro dell'antico nucleo.

Croce ha la struttura tipica dei paesi agricoli con una caratteristica piazza del '600, con selciato a livello rialzato, dove si concludevano i riti della fienagione, della battitura e della raccolta.

Dalla piazzetta pieghiamo a sinistra e poi girare subito a destra in via Maré che diventa un sentierino e sbuca in un parcheggio. Proseguiamo a destra per arrivare al ex tirassegno dove imbocchiamo la ciclo-pedonale che scende sul tracciato dell'ex ferrovia Menaggio - Porlezza. Proseguiamo a destra e attraversiamo il tunnel lungo 90 metri dove una volta passava il treno. Usciamo dalla valle arrivando a un'area di sosta provvista di alcune panchine. In fondo alla strada asfaltata, un po' prima che questa sbuchi sulla Strada Statale 340, prendiamo a sinistra la scalinata che scende di nuovo sulla statale. La attraversiamo per seguire Via Monte Grappa che conduce a Largo Fossato. Da qui sfruttando il sottopassaggio ci portiamo lungo la scalinata di via Rezia e Lungo Via Castellino da Castello di nuovo al centro di Menaggio

 

Mappa di Menaggio

stampa la descrizione

  

 

 

 

 

 

 

 

 

Piazza Garibaldi, 3 - 22017 Menaggio Como - email: infomenaggio@tiscali.it Tel. 0344/32924 Fax. 0344/32924
© 2013 Comune di Menaggio Tutti i diritti sono riservati.