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Scialpinismo
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 MONTE BREGAGNO 2107 m

 S. Amate Bregagno
 
 Salita: Monte Bregagno 2.107
 Partenza: Monti di San Siro loc. Montuglio 980 m
 Dislivello:  1.120 m
 Durata: ore 4
 Esposizione sud
   
Accesso: da Menaggio prendere la strada in direzione Colico fino a San Siro loc. Rezzonico. Salire verso le frazioni montane per ca. 8 km fino alla località Montuglio dove si parcheggia l'auto.
Salita: Da Montuglio imboccare la strada agro-silvo-pastorale che sale sulla sinistra e seguirla integralmente (passando per la sbarra) fino alla quota 1400 m dove la strada fa un tornante sulla sinistra. Qui abbondonare la pista e salire in direzione nord- ovest fino alla colma del Bregagnino (quata 1905 m); qui svoltare a destra in direzione Nord fino alla piccola depressione quindi prendere il costone deviando a ovest poi per ampi declivi con la medesima direzione si arriva alla cima
Discesa: per l'itinerario di salita 

 

 

 MONTE GARZIROLA 2116 m

 San Lucio  San Lucio
 
 Salita: Monte Garzirola - Val Cavargna 2.216 m
 Partenza: Buggiolo in Val Rezzo 1044 m
 Dislivello:  1.100 m
 Durata: ore 3.30
 Esposizione: prevalentemente sud
 Punto d'appoggio Rifugio San Lucio tel. 3383110521

Avvicinamento: da Menaggio prendere la strada in direzione Lugano. Arrivati a Porlezza, al semaforo girare a destra in direzione Val Rezzo. Da Corrido proseguire per Val Rezzo e Buggiolo. All'inizio del paese deviare a destra in direzione passo della Cava per circa 500 m fino alla località Dasio, dove in prossimità della ex-caserma della Guardia di Finanza 1.100 m  si lascia l’auto (poco possibilità di parcheggio).

 

Descrizione del percorso: Da Dasio (1100 m) si risale la strada agro-silvo pastorale che  si dirama dalla strada,   in direzione del  Passo di San Lucio (indicazioni. rif. Garzirola). Si raggiunge una piccola cappelletta denominata "Madonna del Cepp" da dove si gode una bellissima vista sulla Val Rezzo. Qui si incontra la segnaletica del percorso del Sentiero delle 4 Valli, un percorso di trekking di 50 km segnato da bandierine rosse-bianche-rosse con n. 3 barrato in rosso. Al bivio, nella località Roccoli, si abbandona la pista e si risale il costone in mezzo al bosco lasciando sulla destra un vecchio Roccolo. Si riprende la carrareccia  per raggiungere il Passo di San Lucio (1541m), importante depressione di confine tra la Val Cavargna e la Val di Colla in Svizzera. Sul Valico, sorge l'omonimo chiesa costruita nel XIV secolo. Si aggira il rifugio San Lucio (ex caserma della Guardia di Finanza ristrutturata dal comune di Cavargna) si segue il crinale dove si trovano ancora i cippi di confine fino alla vetta del Monte Garzirola 2116 m. Dalla vetta si possono vedere buona parte del territorio Svizzero della Val Morobbia e il panorama sui laghi Lombardi e sulle cime delle alpi centrali. Il rifugio, sempre un ex caserma della Guardia di Finanza, è solo aperto durante i mesi estivi.
Note: La chiesa di San Lucio ha sempre costituito un punto di riferimento culturale e devozionale per la gente dei due versanti. All'interno vi sono dipinti che vanno dal XV al XVII secolo e una statua lignea quattrocentesca raffigurante il Santo. San Lucio era un pastore che offriva ai poveri il formaggio, che il suo padrone gli dava come paga, il formaggio si moltiplicò miracolosamente provocando l'invidia del padrone che così fini per ucciderlo. Divenne il patrono dei mandriani e dei formaggiai. Il 12 luglio si celebra la festa in onore del Santo, ma viene commemorato anche in occasione di San Rocco il 16 agosto.
Il vicino rifugio San Lucio era una ex caserma della Guardia di Finanza in funzione dal 1903; i militari vigilavano il confine, (sbarrato da una lunga rete metallica detta ramina) per individuare eventuali azioni di contrabbando. Questa attività consisteva nel passare clandestinamente la frontiera  con merce varia, in modi da evitare i dazi doganali. Nella zona della Val Cavargna, sia per la sua posizione geografica sia che nei tempi passati i valligiani conducevano una dura vita di privazione, il contra-bando era protagonista della realtà locale. Il distaccamento di San Lucio venne soppresso negli anni 60, la casermetta abbandonata, andò in degrado, ma nel 1999 cominciano i lavori per adibirla a rifugio.

Discesa: per l'itinerario di salita 


 

 

 CIMA PIANCHETTE 2158 m

  
 
 Salita: Cima Pianchette - Val Cavargna 2158 m
 Partenza: S. Nazzaro Val Cavargna 1.050 m
 Dislivello:  1.108 m
 Durata: ore 3.00
 Esposizione sud
 Punto d'appoggio Rifugio Croce di Campo aperto sabato e domenica tel. 3394373186
 

Avvicinamento: da Menaggio seguire la statale in direzione Lugano. Dopo ca 7 km nella località Ponte di Pino girare a destra in direzione Carlazzo - Val Cavargna. Giunti a Carlazzo seguire la strada provinciale per la Val Cavargna fino a raggiungere San Nazzaro. In fondo al paese prendere a destra la carrabile per Rovolè e dopo una centinaio di metri parcheggiare l'auto.

Descrizione del percorso: Da San Nazzaro  si risale la strada agricola sulla destra in direzione Rifugio Croce di Campo. Si raggiunge la località Tecchio e da qui si prosegue sempresulla strada in direzione rifugio Croce di Campo. Giunti ad un pianoro al margine del bosco (1550 m), si può abbandonare la strada e tagliare per i pratoni fino a giungere sul pianoro di Croce di Campo dove sitrova l'omonimo rifugio (174).   Da dietro il rifugio si segue l'evidente costone che con facili pendii porta in cima alle Pianchette. Bella vista sulle Alpi Centrali e eccezionale colpo d'occhio sulle montagne dell'Alto Lago.  
 

Discesa: per l'itinerario di salita 
Punto d'appoggio: Rifugio Croce di Campo aperto sabato domenica  tel. 339 4373186

 

 

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