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L'Antica Strada Regina
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 Rezzonico  Rezzonico

L'ANTICA STRADA REGINA  

L'Antica strada Regina, che si snodava sulla sponda occidentale del lago, fu tracciata in epoca romana. Per secoli la Via ha rappresentato il collegamento tra il Sud ed il Nord delle Alpi, tra la zona comasca e milanese e le regioni transalpine. Seguiamo qui un tratto ben conservato dell'antica strada, che porta da Nobiallo (frazione di Menaggio) al nucleo storico di Rezzonico, dove si trova una delle rare fortificazioni conservate del lago.

  • punto di partenza per la passeggiata: Menaggio
  • itinerario: Menaggio - Nobiallo - Sasso Rancio - Acquaseria -  Mastena - Molvedo
    Rezzonico
  • durata della passeggiata: ore 3.00
  • dislivello: 150 m
  • segnavia: cartelli rossi- bianchi - rossi
  • difficoltà: ripida salita da Nobiallo al Sasso Rancio
  • collegamenti: ritorno da Rezzonico in autobus linea C10

 

Percorso: da Piazza Garibaldi seguire il lungo lago Via B. Castelli fino al Lido per poi proseguire in via Roma. Dopo ca. 50 m imboccare via Cipressi a destra che dopo aver passato l'entrata del campeggio Europa sbuca sulla statale che si segue a destra. Giunti all'imbocco della galleria, prendere la stradina ciclo-pedonale sulla destra. Sulla parete che strapiomba verso il lago si intravede la palestra di roccia che il CAI di Menaggio ha attrezzato con diverse vie. Raggiunta di nuovo la statale, la si attraversa per proseguire sul marciapiede fino ad imboccare la stradina che sale alla caserma dei Carabinieri. Da qui si segue l'indicazione per la Vecchia Strada Regina.
Costeggiando la chiesa parrocchiale dei SS. Bartolomeo e Nicola con il suo campanile romanico pendente del XIII secolo, si entra nell'abitato di Nobiallo, un tipico borgo di pescatori nel quale stradine e scalinate degradano verso il lago.  In fondo all'abitato si attraversa un bellissimo ponte che risale alla seconda metà del XIV secolo ed è denominato "della Madonna" perché fa accedere al vicino  Santuario di S. Anna.  La vicenda miracolosa che portò alla sua costruzione si fa salire al primo ‘600, quando un simulacro di Matteo Stoppani del 1484, collocato in una cappella, versò lacrime. Si pensò quindi di costruire il santuario la cui prima pietra venne posta nel 1656. Da qui inizia la gradinata che porta sulle pendici del Sasso Rancio, un accidentato e arido scoglio a strapiombo sul lago, che costringeva i viandanti a una faticosa salita non senza pericolo. Fu comunque utilizzato fino al 1902, data di costruzione della rotabile lungo il lago. Si passa sopra la bellissima Villa la Gaeta. La famiglia Ambrosoli diede incarico agli architetti Adolfo e Gino Coppedè di realizzare una dimora in forma di castello medievale-rinascimentale che fu ultimata nel 1921. Qui vennero girate alcune scene del film della serie di 007 "Casino Royale"

Si passa accanto ad un "modernissimo" residence e si prosegue diritto sull'acciottolato che scende ripidamente sbucando su un tratto di statale dimesso dopo l'apertura di una galleria. Prendendo a sinistra si raggiunge lo sbocco della galleria stessa, da cui si procede con cautela per ca. 100 m sul margine della statale e all'altezza della seguente galleria, si prende la strada dismessa sulla destra. Trenta metri dopo si imbocca lo sterrato sulla sinistra che sale sopra il portale d'accesso della galleria e si prosegue nel bosco. Le prime case che si incontrano sono quelle di Acquaseria. Si attraversa il ponte sul fiume Serio e si entra nel centro abitato. Giunti davanti alla chiesa di S. Abbondio si continua lungo  la via Regina Margherita e in fondo al paese, ad un bivio, si gira a destra (a sinistra la strada sale a Pezzo). La stradina diventa un acciottolato che conduce al paese di Molvedo. A Molvedo il tracciato è interrotto dal parco di Villa Camilla. Per aggirarla si sale a Mastena, imboccando la mulattiera a sinistra alla fine dell'acciottolato che collega Acquaseria con Molvedo, all'altezza di una vecchia cabina dell'Enel.

Arrivati all'abitato di Mastena si gira a destra e si attraversa il centro. Giunti al torrente Cellino, si attraversa il ponticello, e si scende a destra attraversando due volte la strada asfaltata. Alla fine della stradina, si prende a sinistra per arrivare ad un oratorio.

Si consiglia una piccola deviazione verso il lago per ammirare la chiesa di Santa Maria  che fu costruita tra il 1464 e il 1474 per dare casa ai Domenicani.  Nella facciata si apre un bel portale in marmi bianchi e all'interno c'è una fittissima decorazione pittorica.  Accanto alla chiesa si notano i ruderi di un'antica fortezza romana. Servì probabilmente per il controllo dei traffici per via di terra e per via d'acqua.

Tornati all'oratorio si riprende il vecchio tracciato. Oltrepassata la carrozzabile per le frazioni alte di Santa Maria, si prosegue sull'Antica Strada fra campicelli e bordure di muri. Prima di raggiungere Rezzonico, si passa a destra il "Castellaccio" che è quanto rimane di una torre basso medioevale. L'area è attrezzata con fontana e tavoli per il pic-nic.  L'acciottolato scende al paese di Rezzonico e sbuca sulla statale dismessa che si attraversa per dirigersi in riva al lago dove si trova il pittoresco molo. Passati sotto i portici, si risale lungo la scalinata e si arriva al castello. È una delle rare fortificazioni ben conservate del lago con un'alta torre a merli del XIV secolo e parte delle mura che facevano da recinto, ove i locali potevano radunarsi in caso di pericolo. Dal castello ci si dirige verso la statale dove si trova la fermata dell'autobus.

 

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