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Da Cremia a Sorico
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LA PASSEGGIATA A LAGO TRA CREMIA E SORICO

Grazie all'opera di diversi comuni dell'Alto Lago, si può intraprendere una bellissima passeggiata a lago sfruttando una serie di nuovi ciclopedonali che collegano Cremia a Sorico.

 

 musso ciclo - pedonale cremia musso
Da Cremia a Musso
tempo di percorrenza: 50 minuti

Cremia è raggiungibile in autobus con la linea C10 (fermata S. Vito) o in automobile lungo la SS340. Possibilità di parcheggio sopra il ristorante la Baia nel borgo S. Vito.

Dalla fermata del bus ci si dirige verso la chiesa romanica di S. Vito con i suoi due campanili per imboccare la ciclopedonale a lago. Si costeggiano alcune spiaggette dove spesso si possono osservare dei kite surfer volare sopra l'acqua.
Si ha una vista meravigliosa del Monte Legnone che si innalza sull'altra sponda del lago. E' la vetta più alta del lago con i suoi 2610 m.
Vicino all'imbarcadero di Pianello del Lario si può fare una sosta e approfittare di alcuni punti di ristoro. Si passa vicino alla cinquecentesca parrocchiale di San Martino che è legata alla storia di Don Guanella. E' proprio qui dove il Santo ha lavorato come amministratore parrocchiale tra il 1881 e il 1890. Il presbiterio della chiesa è affrescato da Isidoro Bianchi. Nella frazione Calozzo si trova il museo della Barca Lariana (tel. +39 0344 87235). Ubicato nei locali di una vecchia filanda. Sono in esposizione barche da pesca, barche da trasporto, fino a storici esempi dell'industria motonautica del '900.
Superato l'imbarcadero di Musso, si raggiunge l'antico porticciolo con le caratteristiche case dei pescatori. Appena oltre finisce la ciclopedonale. Dall'imbarcadero di Musso, si risale la stradina che porta alla statale. L'abitato di Musso sorge ai piedi di un imponente sperone roccioso detto Sasso di Musso. Qui nel 1522 si insediò il Medeghino che esercitò il suo violento potere per circa un decennio su gran parte del lago. Lungo la strada statale si può raggiungere (100 m verso sud) il Museo Civico tel. 0344 82162, dove sono illustrate le peculiari attività del paese durante i secoli: le cave di marmo, l'allevamento dei bachi da seta e le attività connesse (a Musso sorgevano otto filande).

Musso è collegata con la linea del bus C10.

 

  
 Da Dongo a Domaso
tempo di percorrenza: 1h30

Dongo è raggiungibile in autobus con la linea C10 (fermata Piazza Parracchini), con le imbarcazioni della Navigazione Lago di Como o in automobile lungo la SS340. Possibilità di parcheggio vicino alla chiesa parrocchiale Santo Stefano in Via Bellesini.

A Dongo, in Piazza Paracchini all'interno di Palazzo Manzi, si può visitare il museo della ‘Fine della Guerra', che raccoglie le testimonianze del 27 aprile del 1945, quando Benito Mussolini e alcuni dei suoi ministri furono catturati sulla strada tra Musso e Dongo dai partigiani locali. Il museo è aperto da aprile a fine ottobre dalle 10.00-13.00 e dalle 15.00 fino alle 18.00. Chiuso il lunedì. Tel. +39 0344 82572.
Dal Palazzo Manzi si prosegue lungo Via Roma e Via Tre Pievi e appena oltrepassato il ponte sul fiume Albano, si attraversa la statale per raggiungere il bel Convento Francescano della Madonna delle Lacrime del XVI secolo. Cinquanta metri più avanti si imbocca viale Mons. Bellesini, affiancato da filari di conifere, che conduce alla chiesa parrocchiale di S. Stefano di origini antichissime ma ricostruita nel 1700. Dietro la chiesa ha inizio la bella passeggiata in riva al lago. Appena superato il lido di Gravedona si costeggia il torrente Liro a sinistra. Si attraversa il ponte e si prosegue sulla carrozzabile via Roma per arrivare alla Parrocchiale di San Vincenzo e alla chiesa di S. Maria del Tiglio, un capolavoro del romanico Lariano. Costruita nel dodicesimo secolo preserva preziosi affreschi e un crocifisso ligneo risalente al XII secolo.
Trecento metri dopo la chiesa, oltrepassato l'imbarcadero, si prosegue sul lungo lago dove si susseguono i bar e i ristoranti, ammirando Palazzo Gallio, maestoso palazzo con torri e loggia, fatto edificare nel 1582 come dimora del Cardinale Tolomeo Gallio e oggi sede della Comunità Montana. In fondo al lungo lago si risale la strada che si immette sulla statale 340 e si passa proprio davanti all'entrata del Palazzo Gallio. Superata la centrale elettrica si scende di nuovo verso il lago (via Sorriso) per riprendere la passeggiata a lago che in ca. 30 minuti porta a Domaso, interrompendosi poco prima dell'imbarcadero.

Domaso è collegato con la linea dell'autobus C10 e con le imbarcazioni della Navigazione Lago di Como.

 

 passeggiata domaso gera lario  Pian di Spagna


Da Domaso a Sorico
tempo di percorrenza: 1h45

Domaso è raggiungibile in autobus con la linea C10 (fermata Piazza Ghislanzoni), con le imbarcazioni della Navigazione Lago di Como o in automobile lungo la SS340. Possibilità di parcheggio nell'area della Madonnina

Domaso è un paese antico di origini romane. Per lunghi tempi ha mantenuto un'economia basata primariamente sulla pesca prima di diventare una località turistica.
Da Piazza Ghislanzoni si entra nel centro storico lungo la ‘Contrada', il nome che gli abitanti di Domaso hanno sempre dato all'Antica Strada Regina, l'antica strada romana che collegava Milano e Como attraverso Chiavenna ai passi alpini.
Si raggiunge la Piazza della Chiesa dove sorge la chiesa di San Bartolomeo che conserva delle ricche decorazioni barocche. Si prosegue a destra lungo via Roma per raggiungere Piazza Trento e Villa Camilla. Si entra nel piccolo parco pubblico e poi ci si porta verso la parte anteriore della villa che si affaccia sul lago.
Si attraversa la statale 340 (sulle strisce perdonali) e si procede a sinistra per arrivare in Piazza della Madonnina dove si trova l'ufficio turistico. Superato il ponte sul fiume Livo, si imbocca a destra via Case Sparse che porta alla spiaggia. La spiaggia di Domaso è una delle spiagge più lunghe del lago e offre numerose possibilità di praticare sport acquatici come la vela e il windsurf.
Qui ha inizio la ciclopedonale che collega Domaso con Gera Lario e Sorico. Si passano una serie di campeggi per giungere alla marina di Domaso dove la pista prosegue per un breve tratto accanto alla strada statale. Si attraversa il torrente San Vincenzo e si entra nel comune di Gera Lario passando per il porto turistico. Si prosegue sul lungolago raggiungendo l'apice settentrionale del Lario, presso lo sbocco del fiume Mera. Da qui si ha una bella vista sul Pian di Spagna, una vasta zona umida e riserva naturale, ideale rifugio per molti uccelli stanziali e numerose specie di migratori, un luogo ideale per escursioni in bicicletta e per gli appassionati di birdwatching. All'altezza di un "piazzale" si lascia la ciclopedonale e si prosegue a sinistra verso il centro storico di Sorico (volendo si può proseguire lungo la ciclopedonale costeggiando il fiume Mera fino al Ponte del Passo).
Sopra l'abitato, raggiungibile su una mulattiera, è il quattrocentesco santuario di S. Miro, santo eremita particolarmente venerato nella regione Lariana.
Sorico, territorio ormai di confine, era sede di esazione di pedaggi per da e per la Valtellina e la Valchiavenna.

Sorico è collegata con la linea del bus C10.

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